venerdì 23 settembre 2016

Barrette energetiche con frutta secca e semi


"Ma come fate?" mi chiedono.
"Io non riuscirei mai, la distanza non fa per me" mi dicono scuotendo la testa.
Io rimango un po' interdetta e li guardo con confusione mista a compassione. La compassione di chi si rende conto di avere di fronte qualcuno che se non sa come facciamo a resistere allora non ha la minima idea di cosa sia l'Amore.
Insomma... io non lo so come si fa, ma so che si può fare!
Sono 2.274 i chilometri che ci separano e seppur non sia facile (mai detto che lo fosse) non c'è mai stato un giorno, un'ora o un minuto in cui la distanza abbia in qualche modo messo in discussione anche solo un dettaglio di noi.
Ci siamo salutati il 26 agosto e mancano ancora 16 giorni prima del nostro prossimo incontro (sì, li conto) e nel frattempo per riempire i vuoti ho triplicato le sessioni in palestra, i libri letti mensilmente e le serie tv da cui ho una dipendenza.
Con la palestra è aumentato anche il mio appetito (non che ce ne fosse bisogno) e ultimamente non posso resistere senza uno spuntino a metà mattina e metà pomeriggio. Così ho pensato a delle barrette energetiche home made a base di frutta secca e semi addolcite con il miele.
Siccome non ho ancora imparato a regolare le dosi per una sola persona ed avendone fatte troppe solo per me, ne ho portate un po' in teatro e dal momento che i colleghi hanno molto apprezzato vi lascio la ricetta confermandovi che, oltre che velocissime da fare, queste barrette sono buonissime!


Ingredienti (per circa 20 barrette, a seconda dalla grandezza che preferite):
50 gr di fiocchi d'avena
50 gr di mandorle pelate
50 gr di gherigli di noce
40 gr di semi di girasole
30 gr di semi di chia
30 gr di semi di lino
40 gr di uvetta
30 gr di bacche di goji
200 gr di miele (potete ridurre un po' la dose se non amate tanto il dolce)
1 cucchiaino di semi di girasole

Procedimento:
Per prima cosa fate ammollare l'uvetta e le bacche di goji in una ciotola piena d'acqua tiepida per circa 20/30 minuti. Nel frattempo tritate le mandorle, le noci, i semi di girasole e metà dei fiocchi d'avena in modo da ottenere una farina grossolana. Versate in una ciotola capiente, unite i semi di lino e i semi di chia ed infine mescolate il tutto con un cucchiaio in modo che gli ingredienti risultino ben distribuiti. A questo punto scolate e l'uvetta e le bacche di goji e asciugatele con un pezzo di carta assorbente. Unitele quindi agli altri ingredienti e versate nella ciotola anche il miele. Mescolate accuratamente con un cucchiaio fino ad ottenere un composto omogeneo e piuttosto appiccicoso. Prendete ora una teglia da forno e disponetevi sopra un foglio di carta da forno. Versatevi il cucchiaino di olio di semi e poi ungete bene tutta la superficie aiutandovi con un foglio di carta assorbente. Disponete, quindi, il composto con l'aiuto di una spatola avendo cura di schiacciare bene per compattarlo e livellarlo cercando di ottenere uno strato dello spessore di circa un centimetro. A questo punto infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 15/20 minuti, facendo attenzione che la superficie (soprattutto ai lati) non si scurisca troppo. Una volta cotto estraete la teglia dal forno e lasciate raffreddare completamente. In ultimo, con l'aiuto di un coltello e con mooooolta delicatezza ricavate delle barrette rettangolari. Potete conservarle in frigorifero per 4 o 5 giorni in un contenitore di latta. 


Buon week e mi raccomando... AMATE, senza se e senza ma!




SHARE:

venerdì 9 settembre 2016

Pancakes senza glutine con miele e mirtilli



Primo post dopo il rientro dalle vacanze, prima ricetta di settembre. 
Avrei voluto scrivere qualcosa di intenso, profondo e incisivo, magari utilizzando un po' di quelle frasi ad effetto che quando le scrivi ti danno la sensazione di aver capito qualcosa in più della vita.

SHARE:

mercoledì 3 agosto 2016

Torta morbida alle fragole con farina di riso


Adoro le torte morbide... trovo che abbiano un che di consolatorio, come un abbraccio.
E chi non ha bisogno di un abbraccio ogni tanto?

Scrivo questo post con un ritardo esagerato rispetto alle mie intenzioni e rispetto a quando ho preparato questa torta ma, si sa, le cose non vanno mai (o quasi mai) come le avevamo previste.

Scrivo al buio, sperando che le zanzare non mi notino, e siamo io, il ventilatore, le finestre spalancate e una valigia aperta tutta da riempire. Dopo una settimana trascorsa in Grecia a luglio ora parto alla volta del Portogallo, e specificatamente della regione dell'Algarve. 
SHARE:
© IL SAPORE DEL SALE. All rights reserved.
Blogger Templates by pipdig