venerdì 30 giugno 2017

Cefalonia: consigli di viaggio


Eccomi di ritorno dopo mesi di assenza durante i quali, ahimè, ho cucinato pochissimo e fotografato ancor meno. Riappaio, quindi, non con una ricetta, ma con un post di consigli di viaggio.
Meta: Cefalonia, la maggiore delle isole greche Ioniche e tristemente nota per l'eccidio del 1943.
Preciso subito che non si tratta di una guida esaustiva dell'isola (per quelle ci sono centinaia di siti istituzionali redatti da penne molto più autorevoli della mia), quanto di spunti e indicazioni di carattere pratico basate sulla mia esperienza e che, visti i numerosi feedback positivi di amici e conoscenti che ne hanno usufruito, ho pensato di condividere qui.
Il mio viaggio a Cefalonia risale al 2014, quindi alcune informazioni potrebbero non essere aggiornate (es. prezzi dei lettini), ma per lo più sono indicazioni tutt'oggi valide.

DOVE DORMIRE:
Io consiglierei di stare nella zona Argostoli-Lassi-Svoronata in quanto maggiormente servita delle altre e comunque comoda come punto di partenza per girare l'isola. Argostoli è il capoluogo dell'isola e quindi il paese più grande, con una piazzetta carina, ma come lungomare niente di speciale.
Lassi è fondamentalmente una strada lungo la quale ci sono un sacco di mini market e ristoranti e può essere comodo stare nei paraggi.
Molto carini sono anche Sami e Agia Efimia, che si trovano però dall'altro lato dell'isola (quello verso Itaca) e risultano quindi un po' più isolati.
Sconsiglierei di dormire a Poros o Skala (che sono a sud) in quanto lontane praticamente da tutto e le spiagge non sono tra le migliori dell'isola.

LE SPIAGGE:
- Antisamos: vicina a Sami e a mio parere una delle più belle dell'isola con sassolini bianchi e acqua cristallina. Vi consiglio di portarvi maschera e/o occhialini in quanto il fondale e i pesci che si vedono sono una meraviglia. A ridosso della spiaggia ci sono due baretti, uno più modaiolo e uno più tranquillo. Gli ombrelloni e le sdraio sono gratuiti, basta consumare qualcosa in uno dei due bar (anche solo un caffè). Vi suggerisco però di arrivare entro le 10.30 perché poi si riempie e potreste non trovare posto.

- Avithos beach: vicina ad Ammes. Spiaggia sabbiosa con l'acqua bassa per un bel po' di metri dalla riva. Anche qui baretto sulla spiaggia aperto fino a dopo il tramonto. Due sdraio e ombrellone per tutto il giorno: 6 €. Volendo però tutte le spiagge hanno anche la parte di spiaggia libera.

- Petani beach: sulla penisola a nord-ovest. Da Lassi ci vuole circa un'oretta con la macchina, ma ne vale assolutamente la pena. Anche questa di sassolini, con sdraio e ombrellone a 6 €. Se andate, vi consiglio di fermarvi per pranzo al ristorante che si trova sulla parte destra della spiaggia e che si chiama Erasmia's Petani. Si mangia benissimo, il pesce è freschissimo e potete pranzare con meno di 10 €.

-Kaminia: vicina a Skala è una spiaggia larghissima di sabbia dove si dice depongano le uova le tartarughe Caretta Caretta, ma ci sarebbe da appostarsi di notte per vederle. Anche qui l'acqua arriva ai fianchi anche a 30 metri dalla riva.

-Platis e Makris Gialos: sono le spiagge di Lassi, entrambe di sabbia. Platis è un po' più piccola, mentre Makris è parecchio più grande e ha una parte super attrezzata con ombrelloni in paglia, sdraio con materasso e servizio bar all'ombrellone (il tutto a 4 € a testa).

Altre spiagge carine che ho visto (anche se non belle come le prime) sono Ammes, Skala e Katelios.
Non sono riuscita a vedere Xi, perché era troppo lontana e Myrtos (che dicevano essere la spiaggia più bella dell'isola) perché all'epoca era chiusa a causa di una frana.

DA VEDERE:
-Melissani lake: un lago sotterraneo che si visita a bordo di barchette a remi. Ingresso 7 €
-Drogarati cave: la grotta con stalattiti e stalagmiti più grande della Grecia. Ingresso 5 €
-Fiskardo: l'unico paesino che resistette al terremoto che nel 1953 rase al suolo tutta l'isola. Lo chiamano la Portofino di Cefalonia ed è molto carino.
-Assos: si trova sulla strada che porta a Fiskardo, e vale la pena fermarsi anche solo per dieci minuti.
-Agia Efimia: altro paesino molto carino anche se piccolissimo.
- Faro di Argostoli
- Chiesa di Aghio Gherasimos

DOVE MANGIARE:
- Avithos Taverna Preview: Tipica taverna greca con vista sul mare. Noi siamo andati sia a pranzo che a cena e ci siamo sempre trovati bene. L'unica pecca è che sono un po' lenti, ma in vacanza ci può stare.
- Erasmia's Petani
- Casa Grec: si trova in un vicolino dietro la piazza principale di Argostoli. Non fanno cucina greca quanto più una sorta di cucina contemporanea ma veramente buona.
- Phaedra / Amvrosia: sono due ristoranti a Lassi (purtroppo senza vista mare) dove si mangia bene la carne.

NB: le porzioni greche sono parecchio abbondanti e solitamente noi con un antipasto e un primo o un secondo eravamo sazi. I prezzi sono davvero convenienti e in genere, considerando una bottiglia di vino e mangiando pesce difficilmente si spende più di 20/25 € a testa.
Per pranzo noi preferivamo stare un po' più leggeri e di solito mangiavamo un'insalata greca ad uno dei ristoranti/bar sulla spiaggia oppure la mattina andavamo in una bakery e ci prendevamo alcuni pezzi delle tipiche torte salate greche che sono veramente buone. (A me piacevano un sacco quelle di spathis bakery).

COME SPOSTARSI SULL'ISOLA:
Tra motorino e macchina io consiglierei la macchina soprattutto se pensate di fare qualche giro anche di sera perché le strade sono completamente buie. Noi l'abbiamo noleggiata tramite il proprietario del residence dove alloggiavamo, ed è risultato essere molto più conveniente rispetto ad un noleggio prenotato in anticipo su internet. A metà luglio, infatti, noi abbiamo pagato circa 25 € al giorno.
Vi sconsiglio invece la bici, a meno che non siate molto allenati in quanto l'isola non è pianeggiante e le salite sono parecchio impegnative.

In conclusione Celafonia è uno di quei posti dove spero di tornare quanto prima, con i suoi monti e boschi che la rendono unica e diversissima dal resto delle isole greche più brulle, ma dove si respira la stessa accoglienza calda e discreta tipicamente greca.

Ps: Spero di riuscire a fornirvi presto qualche altro consiglio su isole greche che ho recentemente visitato (Kos, Nisyros, Santorini e Naxos) e senz'altro non mancherò nell'aggiornarvi sulle mete di quest'estate: Mykonos e Paros.

 
 
 


Buona estate a tutti!

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venerdì 30 settembre 2016

Polpette di miglio con purea di porri e feta


Mi è venuto il pollice nero.
Oddio... in realtà non è mai stato verde, forse verde scuro.
Ora, comunque, è proprio nero.
Non c'è pianta grassa, aromatica, sempreverde, esotica o nostrana che riesca a tenere in vita per un tempo dignitoso. L'ultima mal capitata è una piantina di Gerbera che mi è stata regalata a febbraio e che da giugno sembra sempre essere sul punto di abbandonarmi. 
Una tortura, per me e per la pianta.
Temo proprio mi manchi il gene del giardinaggio.
In ogni caso, mi consolo con i fiori recisi e nell'attesa torni la primavera e con lei i ranuncoli e i tulipani mi inebrio con l'Osmanto. Lo conoscete? No?!
E' una pianta sempreverde che fiorisce verso metà settembre e che emana un profumo delizioso.
Io non lo sentivo da anni e riscoprirlo mi ha regalato un'infinità di emozioni e ricordi. Per me l'autunno ha il profumo dell'Osmanto.
Ovviamente la pianta non è mia (e per fortuna aggiungerei!), ma cresce rigogliosa nel bellissimo giardino dell'hotel accanto al teatro e su cui affaccia il mio ufficio.
Chissà se in commercio esistono fragranze realizzate con questi fiori... indagherò!

Vi saluto lasciandovi questa ricetta, adatta per ogni stagione.

Ingredienti (per 2 persone)
150 gr di miglio
350 ml di brodo vegetale
1 pizzico di curcuma 
1 cucchiaio di olio
1 albume
3 rametti di maggiorana
60 gr di feta
1 porro
sale q.b.

Procedimento
Per prima cosa preparate il brodo vegetale e una volto pronto aromatizzatelo con il pizzico di curcuma. In un pentola con troppo larga mettete i 350 ml di brodo e quando bolle aggiungetevi il miglio e lasciate cuocere a fuoco dolce per 25 minuti.
Nel frattempo affettate finemente il porro (anche la parte più verde) e poi stufatelo in padella con un cucchiaio di olio fino a quando risulterà tenero. A questo punto toglietelo dal fuoco e fatelo raffreddare. Mentre il porro raffredda tagliate a tocchetti piccoli la feta e poi trasferitela in un mixer. Aggiungete quindi il porro intiepidito e mixate il tutto fino ad ottenere una purea abbastanza liscia e omogenea.
A questo punto il miglio sarà ormai cotto e potete quindi toglietelo dal fuoco e lasciarlo intiepidire.
In una ciotola sbattete l'albume e unitevi le foglioline di maggiorana e un pizzico di sale. Aggiungete il miglio intiepidito e amalgamate bene il tutto. Con le mani o con l'aiuto di un cucchiaio formate delle polpettine facendo attenzione a compattarle per bene. 
A questo punto potete decidere se farle rosolare in padella con un filo d'olio, cuocendole da entrambi i lati fino a doratura, oppure infornarle a 180° C.
Le polpettine hanno un sapore molto delicato e si sposano perfettamente con la purea di porri e feta che le rende davvero gustosissime... provare per credere!


Vi auguro un buon week e vi prego... non regalatemi mai una pianta!


Note:
Io ho cotto le polpette in padella, ma non vi nego che ho avuto qualche problemino nel girarle, perché tendono a rompersi. Il miglio, infatti, è granuloso e il solo albume fatica un po' a fare da collante. La prossima volta opterò per la cottura in forno.

Volendo potete insaporire ulteriormente le polpette aggiungendo altre erbe aromatiche all'impasto come il timo e l'erba cipollina.


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venerdì 23 settembre 2016

Barrette energetiche con frutta secca e semi


"Ma come fate?" mi chiedono.
"Io non riuscirei mai, la distanza non fa per me" mi dicono scuotendo la testa.
Io rimango un po' interdetta e li guardo con confusione mista a compassione. La compassione di chi si rende conto di avere di fronte qualcuno che se non sa come facciamo a resistere allora non ha la minima idea di cosa sia l'Amore.
Insomma... io non lo so come si fa, ma so che si può fare!
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